ROBERTO BENIGNI |
|
Benigni, con il suo modo divertito e divertente e l'inconfondibile accento toscano, coinvolge lo spettatore. Godendo di un consenso praticamente incondizionato da parte del pubblico. Ma dietro l'ilarità che i suoi film e gli spettacoli producono, non c'è solo mestiere e improvvisazione, ma cultura: a cominciare dai saggi sul riso di Henri Bergson. E affermazioni, dette dall'attore quasi per caso, come l'umorismo è la contraddizione della comicità: lo dice Schopenhauer. Ma Benigni se la ride: non vuole teorizzare i propri lavori, ma viverne la vivacità. E ribadisce che il divertimento, la comicità, sono cose che l'hanno sempre attratto, fin da bambino. Esordisce sul grande schermo nel film Berlinguer ti voglio
bene, 1977, nella parte di Mario Cioni e al cinema alterna da
sempre spettacoli teatrali e sortite televisive. Dagli inizi
di Televacca a L'altra domenica, dal Festival di Sanremo ai
suoi celebri duetti con Pippo Baudo e Raffaella Carrà. Dopo la buona prova di Johnny Stecchino, 1991, Blake Edwards
lo chiama per interpretare Il Figlio della Pantera Rosa, maldestro
erede dell'indimenticabile Ispettore Clouseau. Dopo Il Mostro,
nel 1994, Benigni cambia registro. E nel 1998 con un'ilarità
amara, diversa dl solito, diventa il protagonista di La vita
è bella: vincendo il Gran Premio della Giuria a Cannes.
Come rendere sopportabile ad un bambino innocente la tragedia
dell'olocausto, vissuta all'interno di un campo di prigionia.
Il film non può concorrere all' assegnazione dei Golden
Globe, poiché uscito nel 1997 e, per una questione di
regolamento, non può partecipare all'assegnazione dei
prestigiosi riconoscimenti cinematografici attribuiti dall'Associazione
stampa estera. Roberto Benigni, il 24 gennaio, si accontenta
di presentare la serata dei Golde Globes a Los Angeles, a fianco
di Jamie Lee Curtis, Anthony Edwards e Peter Fonda.
Sito ufficiale di Roberto Benigni : NON TROVATO |
Gli
altri comici |