| Dopo
un'infanzia e un'adolescenza passata in Toscana inizia a girare
il mondo in compagnia della sua inseparabile chitarra; nel 1994
torna in Italia e inizia a proporre spettacoli pseudo cabarettistici
basati su esperienze di vita dirette. Tra le sue precedenti
occupazioni anche barman, saldatore, commesso, bagnino, parcheggiatore,
cameriere...
Sergio Sgrilli è autore di cinque spettacoli: La penultima
generazione; Ma dove vivo; Degià vu; Tornare in pista
e L'ultimo dei freak
Video
Battute
“ tutto parte da una delusione d’amore, conoscete?
No? Tranquilli, succederà. Ma non per volervi male, tanto
arriva, allora è meglio prima che poi. (…) Solo
pochissimi rapporti hanno la fortuna di andare in porto, la
maggior parte delle mie storie nasce, cresce, si sviluppa,invecchia
e muore. Come è successo a me. La mia è nata,
è cresciuta, si è sviluppata ed è morta.
E’ morta la storia d’amore, non lei… purtroppo…”
Davanti casa ho un bellissimo campo nomadi. Sono lì
da 15 anni... Susate la sciocca domanda: ma che che cavolo di
nomadi sono?".
INTERVISTA
Sergio: Ah che bello essere a Pinerolo…Sono emozionantissimo:
ho sempre sognato di venire qui. Fin dall’inizio della
mia carriera. C’è chi sogna di andare a Hollywood
e chi…di arrivare a Pinerolo! No, no, non vi sto prendendo
in giro, giuro.
Figuratevi che prima di venire qui mi ha telefonato la mi mamma
e mi ha chiesto dove stavo andando e quando le ho risposto che
sarei venuto a Pinerolo lei mi ha detto: “Eh già,
ti garberebbe, eh?!”.
Ysus: Quella con Sergio Sgrilli, più che un’intervista
è una chiacchierata. Si perché cosa vuoi chiedere
a chi di lavoro ti racconta la sua vita su un palco, lasciandoti
ben poche curiosità? Se non quella ovvia…ma sarà
successo tutto a lui? Tutta quella sfiga con le donne?
Sergio: In realtà io volevo prendere in giro gli uomini,
la loro semplicità. Però alla fine alla gente
arriva solo che voglio parlar male delle donne!.
Ysus: [Forse perché alla fine ha fotografato talmente
bene la figura femminile che tutti, uomini e donne, ci ritroviamo…]
Cambiando discorso, visto che sei entusiasta di Pinerolo, cos’hai
visto della nostra città?
Sergio: Purtroppo niente! Devi sapere che da maggio faccio 30
serate al mese (per fortuna). Stamattina ero a Forlì
dove ho preso un treno per Bologna, e da lì a Torino.
Poi sono venuti a prendermi in macchina e mi hanno accompagnato
in hotel. Ho fatto cena ed eccomi qua.
Ysus: [Qui sono in difficoltà, come posso spiegargli
cosa si sta perdendo? Ah, sì, ho trovato!] Ma lo sai
che Pinerolo è capitale del cavallo e sede olimpica dello
sport per eccellenza: il curling?
Sergio: Che culo!
Ysus: [Chissà perché tutti reagiscono allo stesso
modo, ma forse è colpa mia… potevo trovare qualcos’altro!!]
Considerando che sei venuto sin qui in treno, immagino che tu
sia distrutto e una domanda mi sorge spontanea: “Non viaggi
in aereo ?”
Sergio: Io solitamente mi sposto in moto, tranne quando devo
fare strade troppo dritte: mi annoio !
Ysus: Saltando di palo in frasca, mi viene in mente che ho appena
spento la tele dove ti ho visto nella pubblicità di una
birra. Ti sei divertito a girarle?
Sergio: Non amo le pubblicità, considera che non guardo
nemmeno la televisione. Ma quando mi hanno proposto di fare
questa pubblicità con Paolo (Migone, anche lui comico
di Zelig), che è un mio amico, ho deciso di accettare.
Poi non stiamo lì a dire tutto il tempo quanto è
buona questa birra. Alla fine sono scenette carine.
Ysus: A me personalmente piace un casino la prima, quella sulla
nave con la battuta sull’orsa maggiore…
Sergio: Pensa che non era una nave, ma un bagno ad Ostia. Non
volevamo nemmeno dare l’idea di essere su una nave, poi
la gente ha continuato a dirci che sembrava proprio il ponte
di un imbarcazione.
Ysus: Va bin, forse è meglio se me ne vado: lo spettacolo
sta per iniziare e di là il pubblico già rumoreggia.
Faccio autografare la copertina di LKT e chiedo: “Com’è
firmare autografi?”
Sergio: Imbarazzante!
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