cazzate scuola

CAZZATE SULLA SCUOLA

La mia maestra comincio' la sua carriera in un nido. Dovette smettere per le vertigini.
Quando Agnelli andava a scuola, la maestra dette un tema sulle famiglie povere. Ecco lo svolgimento del piccolo Gianni: "Anche se la mia famiglia non e' poveva, pevo' ho conosciuto divevse famiglie poveve. Ma la piu' poveva di tutte eva una famiglia davvevo povevissima. Infatti il padve eva povevo, la madve eva poveva, i figli evano tutti povevi, l'autista eva povevo, il giavdinieve eva povevo, il cuoco eva povevo, lo stallieve eva povevo, il maggiovdomo eva povevo ... ".
La maestra ha finito di dettare i compiti per casa. Specifica ripetutamente quanto siano importanti e debbano essere consegnati la mattina dopo, inderogabilmente... Non saranno accettate scuse e giustificazioni. Un ragazzo che vuole fare il fighetto si alza e chiede: "E' possibile essere giustificati a causa di mancanza totale di forze dovuta a continuativo rapporto sessuale ?". La classe esplode in risate e quando il tumulto si seda la professoressa risponde: "Beh, non credo, in ogni caso dovrai adattarti a scrivere con l'altra mano...".
Professore: "Chi sa cos'e' l'H2SO4?". Studente: "Io lo so e'...e'... ce l'ho sulla punta della lingua...". Professore: "E allora, imbecille, sputalo, che e' acido solforico...".
Un bambino siciliano torna a casa con la pagella e la fa vedere alla mamma. E lei: "Italiano 10 bravo, geografia 10 bravo, storia 10 bravo, matematica 10 bravissimo, tutti 10 sei un figlio prodigio bravissimo. Vai da tuo padre che sara' contentissimo nel vedere la pagella. Il bambino va dal padre e gli mostra la pagella e lui: "Italiano 10, geografia 10, storia 10, matematica 10, tutti 10". Il padre prende la pistola e gli spara. La madre: "Al figlio mio gli sparasti... perche' lo facisti??? ". E lui: "Troppo sapeva... "
Interrogazione di storia: Qual e' il motto di Attila? Unno per tutti, tutti per Unno!
Mentre la maestra spiega la lezione a Pierino cadono per terra un sacchetto di biglie d'acciaio. La maestra arrabbiatissima: "Chi ha le palline d'acciaio?". La classe in coro: "Superman".
Pierino arriva a scuola piangendo. La maestra gli chiede cosa ci sia che no va e il bambino risponde: "Uhhh! Questa mattina la mia mamma ha annegato 6 piccoli gattini appena nati!". "Si', cio' e' molto triste, ma non e' una ragione valida per piangere". "Ma si'! La mamma mi aveva promesso che sarei stato io ad annegarli !".
"Nonostante sia stato bocciato, la notte dormo come un bambino". "Ma come?". "Mi sveglio ogni due ore e piango".
La nonna va a prendere il piccolo Pierino, suo nipote, all'uscita da scuola e gli chiede cosa la maestra gli abbia insegnato. E Pierino: "Educazione sessuale. Ci ha insegnato cos'e' un pene, la vagina, come avviene la fecondazione... ". La nonna rimane shockata, ma non ribatte. Arrivata a casa dice tutto alla figlia che non appare scandalizzata: "Ma mamma, siamo oramai al 2000. L'educazione sessuale fa parte del programma di studi!". Arriva la sera e la cena e' pronta. La mamma dice alla nonna di andare a chiamare il piccolo. La nonna entra nella camera di Pierino senza bussare e lo trova che si sta masturbando con gran vigore e allora gli dice: "Senti, Pierino, quando hai finito il compito a casa vieni a mangiare che' la cena e' pronta! ".
A scuola, mentre il professore di educazione fisica saltella a ritmo d'aerobica, rivolgendosi ai ragazzi e sorridendo dice tutto entusiasta: "Buongiorno, arrivederci, ciao, buonasera, a domani...". Uno dei ragazzi, un po' stravolto gli chiede: "Ma professore che cosa sta facendo ?". E il professore: "Ragazzi, non sapete che lo sport e' salutare ?".
La maestra di Pierino sta insegnando l'alfabeto e domanda: "Giannino, dimmi una parola che comincia per "C". Pierino cerca di suggerire a Gianni: "Culo! Di' culo!". Ma Giannino risponde: "Casa!". E la maestra: "Bravo! Ed ora Maria dimmi una parola che inizia con la "F". Pierino cerca ancora di suggerire: "Fica! Di' Fica!". Ma Maria invece risponde: "Farfalla!". E la maestra: "Brava Maria! Ed ora, Pierino, dimmi una parola con la "N". Pierino pensa e ripensa, ma non gli viene in mente niente. Poi all'improvviso: "Nano!". "Bravo Pierino!". E Pierino: "Si', ma con un cazzo cosi'!"
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